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IGIENE

FAQ – Igiene & Prevenzione

a cura del dr. Massimo Natale

Abbiamo deciso di raccogliere in questo spazio alcune domande che nel corso degli anni sono sembrate ricorrenti. Ne aggiungiamo altre, che a nostro avviso possono essere rappresentative di effettivi dubbi che potrebbero insorgere nel paziente.

Ogni quanto bisogna andare dal dentista?

Come sempre, la risposta non può essere univoca, e stanti le innumerevoli variabili, tentiamo di individuare quanto meno due grandi gruppi:

  • pazienti sani, non fumatori, che alla precedente visita non presentavano alcun segno o sintomo, in assenza di patologie evidenti: ogni 12 mesi;
  • pazienti con pregresse patologie (varie cure, estrazioni, gengiviti, trattamenti parodontali etc.) e pazienti fumatori: ogni 6 mesi;

E’ ovvio che un’eventuale sintomatologia in atto (dolore alla masticazione e/o sensibilità e/o sanguinamento gengivale) impongono un appuntamento immediato dal dentista.

Come si lavano i denti?

Consigliamo intanto di utilizzare uno spazzolino dritto con setole medie e testina poco ingombrante, per poter raggiungere con relativa facilità tutti gli angoli della bocca. I movimenti devono essere sempre verticali (mai orizzontali, pena l’abrasione dei colletti): si inserisce delicatamente lo spazzolino nel solco gengivale e si effettua un movimento verticale e rotatorio, sopra dall’alto verso il basso, sotto viceversa, ossia dal basso verso l’alto. Lavate le superfici esterne della bocca, si spazzolano poi anche quelle interne e occlusali. Infine, si passa il filo interdentale.

Attenzione: durante gli atti di spazzolamento, utilizzare sempre una pressione moderata sui denti. La placca è una componente morbida, facilmente rimovibile. I residui calcificati, invece, non si possono rimuovere neanche con la forza, quanto piuttosto con una seduta di ablazione del tartaro. L’utilizzo esagerato e con eccessiva forza dello spazzolino può indurre problematiche di sensibilità e di usura dello smalto.

Ogni quanto si lavano i denti?

L’ideale sarebbe 3 volte al giorno, dopo i pasti principali (colazione, pranzo e cena), ma almeno due volte (mattina e sera) è il minimo indispensabile.

Ogni quanto si cambia lo spazzolino?

Ogni 3 mesi circa, anche ovviamente asseconda le caratteristiche stesse dello spazzolino e delle sue setole. Seguire le avvertenze del produttore.

Il filo è necessario per una corretta igiene orale?

Assolutamente si: lo spazzolino non raggiunge gli spazi interdentali, dove si può annidare placca che a lungo termine può causare delle carie interprossimali (carie dei punti di contatto), oltre che gengivite e alitosi. Almeno una volta al giorno, terminato di spazzolare i denti con lo spazzolino, si deve passare il filo interdentale in tutte le superfici di contatto.

Come si usa correttamente il filo interdentale?

Bisogna prendere una quantità abbondante di filo (almeno 40cm), e avvolgere le due estremità sulle dita medie delle due mani, creando una specie di fionda sostenuta dagli indici. Quindi, mettere in tensione e passare nei punti di contatto, facendo cura di contornare la papilla gengivale senza schiacciarle. Eventuale dolore indica un uso inappropriato del filo. Nel Centro Odontoiatrico dr. Massimo Natale, l’igienista, al termine di ogni seduta di ablazione professionale, insegna al paziente il corretto uso del filo avvalendosi di un simulatore (Typodont).

Si può utilizzare lo stuzzicadenti?

No, no e assolutamente no! Lo stuzzicadenti sta ai punti di contatto e alla papilla gengivale come una trave starebbe a un’ascella. Lo stuzzicadenti è fortemente irritante per la papilla e il legamento parodontale. Se abbiamo delle cavità cariose, la soluzione non è certamente quella di rimuovere il cibo con lo stuzzicadenti, quanto piuttosto recarsi dal dentista per un adeguato trattamento conservativo. Nel frattempo, usare il filo interdentale e non lo stuzzicadenti!

E il collutorio?

E’ un ottimo complemento dell’igiene orale, e può essere usato per ottenere un effetto antisettico ancora più completo. Non può assolutamente sostituire l’azione meccanica dello spazzolino e del filo.

Ogni quanto è necessario fare la pulizia dei denti?

Tutti i pazienti adulti, anche quelli non fumatori, dovrebbero una volta all’anno sottoporsi a una seduta di ablazione del tartaro professionale, eseguita dall’Igienista con gli ultrasuoni (e senza sostanze abrasive!) che possa rimuovere tutto quel calcare che il paziente non riesce a eliminare con il semplice spazzolino.

Invece, i pazienti “a rischio”, ossia con componente parodontale (tendenza alla sofferenza delle gengive) e/o fumatori, dovrebbe ricevere una seduta di ablazione del tartaro almeno ogni 6 mesi.

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